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Piogge and siccità: il clima che cambia e l’impacto sulla sicurezza delle infrastrutture e sui monuments – Chronique

« C’è bisogno che questo Code qu’est-ce qu’aiuti a mettere à sicurezza tutte le Infrastructure del Paese perché sono state programmé pour résister à un tipo di eventi meteo estremi che non sono quelli del climat actuel ma su una statistica che è ferma da 20-30 anni ». L’allerta arriva da Paola Mercoglianoresponsable de la division Remhi (modelli regionali e impacti geo-hydrologici) de la Fondazione Cmcc (Centro euro mediterraneo sui chambini climatici) qui – dans une conversation avec l’ANSA – explique comment « les normes avec lesquelles ils sont costruiscono le infrastrutture prevedono che debbano resistere a certi eventi intensi », venez piogge insistant, sec, Incendie.

Quando le temperature sono così alte, osserva la scienziata, « vanno ad esempio in crisi i giunti autostradali », la malattia « leishmaniosi aumenta » said Mercogliano rilevando che oggi « la domanda non è più come cambia la temperatura o la precipitazione ma strito » stiamo capendo tutti gli impacti?’ Quindi ci vuole un lavoro conjunto della scienza avec techniciens, ingénieurs, architectes, anthropologiste. Celui du changement climatique n’est pas seulement une question de 1-1,5 degrés ».

La siccità « è une tendance – aggiune – dura periodi prolongati associati a piogge molto intense, e quest’acqua non si deve perdere, deve essere conservata proprio per gestire la siccità ». Gli eurocodici, che sono standard europei di referencia per la construction delle infrastrutture, « possono valere ancora in alcune zone because il cambiamento climatico non hitarre nello stesso modo appertutto, ma andrebbero aggiornati because oggi we build infrastructure using una statistic di eventi estremi ferma da 20 -30 anni. Se utiliziamo le nuove soglie cambia tutto il modo di fare maintenance ordinaria e straordinaria ». Par exemple, « in un aeroporto si pone un problema di aterrare su una pista a 50 gradi di temperatura, e domandarci se quell’asfalto è stato fatto per resistere a questo calore ». Ѐ un discorso che vale per tutte l’infrastructure construite il y a dix ans, ponti, linee ferroviarie, autostradali, aquedotti. Oggi si deve constructire in modo che l’opera « sia elastice per il clima dei prossimi 30 anni ». Nel Mediterraneo nei prossimi 10 anni si dovrha gestire unemergenza duet allaumento di temperatura, aggiune la scienziata avertendo che « cè bisogno di un ufficio tecnico che ci chiami. Biogna fare delle valutazioni se cè una urgenza, una critità tipo la corrosione ». En Méditerranée, rappelle Mercogliano, « ci sono i ‘medicanes’, simili agli hurigani che da diversi anni sono più frequenti e ci aspettiamo che in futuro a causa del ricamento della temperatura del mare passo aumentare ». Si deve guardare al futuro « solo per decidere le solutions, non per avere la percezione del cambiamento climatico che abbiamo già – rilevà – Bisogna pianificare » gli interventi (e.g. aree verdi nelle più calde zone di una città) « eimplicationare i cittadini, non dimenticare il lato social e culturale della planning ».

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