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Meloni a Porta a Porta : « Finora è mancato l’ottimismo, io farò quello che è giusto. Mi spaventa deludere »

« Non sono una persona che si spaventa, l’unica cosa che mi spaventa è deludere », déclare le premier ministre Giorgia Melon dans l’enregistrement de ‘Porta a porta’, in onda stasera su Rai1. L’appointmento nel salone di Bruno Vespa era previsto per ieri, rimandato poi a oggi. « Quello che ci è mancato è stato l’optimismo, un pò di sano orgoglio. Ma gli italiani non si aspettano che tu faccia miracoli, sanno che la situation è difficile ma si aspettano che quello che fai non lo fai per condizionamenti o perché devi quello che è giusto. Io intendo fare quello che è giusto nell’interesse della nazione », Ribadisce Meloni soulignant qu’en Italie « qualsiasi cosa muovi puoi pestare i piedi a qualcuno, il punto è se è gusto o non : se è giusto per me si fa ».

Meloni racconta : « Mi ha molto impro tra le cose molto emozionanti accadute in queste weeks una signora che mi ha mandato un biglietto in cui cera scritto ‘io stavo per quitre ma hai vinto le elezioni e ho deciso di non quitre più’. Da una parte mi ha terrorizzato perché capisci quanto impacto hai nelle scelte degli altri pero vivaddio ti dice anche che cè un Italia che vuole credere, vuole combattere con te, vuole andare avanti, che non vuole sentirsi eterna cenerentola perché non lo è « . Per questo, ajoute le premier ministre, « mi aspetto un’Italia optimista che si fidi delle sue institutions ».

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Meloni et mes

« L’Italia non accede al Mes – ribadisce Meloni a Vespa – Lo posso firmare col sangue ». La riforma del Mes « non è un grande tema ne discusterà il Parlamento. Ma non è uno strumento utile. Non è mai stato utilizzado da nessuno, le conditionalità sono troppo stringenti. stato « Se siamo gli unici che non approuvé la riforma blockioma anche gli altri ».

Meloni e il tetto al prezzo del gas

Le premier poi passa ad affrontare il tetto al prezzo del gas. Che è « un’assicurazione che abbiamo control le impennate della speculazione. Il tetto è alto ma devo dire che la proposta della Commissione Ue era a 275, siamo arrivati ​​​​a 180, la proposta italiana era a a 160 quindi il risultato è molto vicino alla nostra proposta », spiega nella registration di ‘Porta a porta’, in onda su Rai1 in prima serata. E monstrano un grafico ha parlato degli effetti dopo l’approvación del tetto : « Il facto che la Ue dica non accetteremo eccessici rialzi ha un effetto calmierante, oggi abbiamo il prezzo del gas è sotto i 100 ».

Meloni : « Diventare hub per l’energia »

Per Meloni « uno degli objeti principali in questi 5 anni » è diventare « hub » for l’energia « per l’intera Europa » osserva soulignant il valore « strategico e geopolitico di essere l’interface di tutto il Mediterraneo e » il Paese che « contrôler l’énergie de toute l’Europe ».

Meloni lance la proposition d’un marché des énergies renouvelables

Parlando poi di sources renouvelables, le premier ministre Giorgia Meloni a lancé la proposition di una « Borsa delle rinnovabili sganciata dal Ttf (il Title Transfer Facility, cioè il mercato di rifference per lo scambio del gas naturale dell’Europa continentale, ndr). Nous devons diversifier « .

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Meloni et le reddito de cittadinanza

Il dibattito si sposta sul reddito di cittadinanza che Meloni ha già modificato e tagliato. Lavori « dignitosi ci sono e si trovano », spiega durante la registration di Porta a Porta. Si vorrebbe creare « un mondo perfetto dove tutti trovano il lavoro dei loro sogni ma se ti refusei di lavorare con lavoro dignitoso perché accetti solo il lavoro dei tuoi sogni non puoi pretendere che ti mantenga lo Stato con le tasse payate da chi ha accettato un lavoro che spesso non era il lavoro dei sogni ». Poi entra nel detail: « Noi rifomeremo tutta la materia del reddito di cittadinanza. Ma le pare che ora chi beneficia del reddito non ha il vincolo di stare in Italia o cerano redditi non calcolati o che si cumulavano e altre cose molto curiose? – chied la premier – Io imagino un mecchanismo in cui in un Paese in cui alcuni lavori si trovano e sono dignitosi, tu vai al centro per l’impiego che ti indica gli ambiti cui è requirementse lavoro e ti dice chi ti forma. Ma ci vuole anche la volontà », en précisant che « intendo lavori non sottopagati o explorati ma anche lavori che non sono quelli per cui si è studidad ma che ti fanno vivere in perfetta dignità e magari senza accepttare di lavorare in nero, che non credo aiuti nessuno ».

Meloni, i migranti e le frizioni con Paris

Dal reddito di cittadinanza alla gestione dei migranti che ha animato fin da subito il nouveau gouvernement. « Spesso abbiamo penalizzato i più deboli » et « quelli che accoliamo noi sono banalmente quelli che hanno i soldi da dare agli scafisti, gli altri no. Io non credo che sia un modo intelligent di gestire il problema dei fughi e dei migrants ». Meloni affronta la crise diplomatique con Parigi ammettendo: « La Francia e I’Italia hanno avuto qualche frizione sull’immigrazione, che io rivendico perché al di là della propagande, credo che tutti si siano resi conto che la reaction francese di fronte alla prima nave di una ong mai sbarcata in Francia con a bordo 230 persone, quando in Italia da inizio anno erano sbarcate 94 mila persone, la reazione resentita della Francia è la spia di un problema che io temevo e che ha avuto confirma e cioè che prima c’ era un tacite accordo per cui l’unico posto di sbarco è l’Italia ».

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Meloni en Ukraine nei primi mesi del 2023

Annuncia infine la trasferta in Ukraina, dopo l’invito di Zelensky. « Lo sentirò. Conto di poter andare in Ukraina nei primi mesi del 2023 – afferma la presidente del Consiglio – Per diverse religions il Natale è la festa della luce. Ci sono di Thousandse di ucraini senza luce e al freddo. Dobbiamo renderci conto di cosa questo possa significare ».

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