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Diritto di asilo e guerra, i rifugiati da Eritrea e Ucraina : « Ci vuole umanità contro i pregiudizi »

Una iniziativa dedicata al diritto d’asilo, al tema della esternalizzazione dei controlli di frontiera come banco di prova decisivo per la tenuta della protezione dei diritti fondamentali nell’Unione europea. Tema molto attuale, oggi che il mondo occidentale resta attonito di fronte alla guerra in Ucraina. « Il diritto d’asilo non può diventare un diritto dei superstiti. Importante che per l’Ucraina sia stata applicata dall’Ue la direttiva per la protezione temporanea, ma questo purtroppo non è avvenuto in molti altri casi », afferma Luca Minniti, magistrato di Area Democratica per la Giustizia, organizzatrice dell’evento ospitato presso la sede di via San Gallicano della Comunità di Sant’Egidio. Disparità, differenze e pregiudizi che ha vissuto sulla sua pelle Adal Neguse, rifugiato eritreo, che ha affrontato per ben due volte il Mar Mediterraneo per cercare la salvezza. Il fratello, invece, Abraham Neguse non ce l’ha fatta : ha perso la vita nel naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013.

Par Camilla Romana Bruno

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